15/07/2008
Cara Ragazza spero stia Bene: Tornando a casa ieri notte in Via nastro azzurro...
09:00
Scritto da: naufragotriste
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20/03/2008
Una bella sera da ricordare vissuta insieme agli amici della Gimel!
Dicevo, qualche giorno fa che mi sarebbe piaciuto raccontarVi un po’ della bella serata trascorsa, domenica, insieme agli amici della Polisportiva Santagata e da Loro organizzata per creare un’occasione per far scambiare gli auguri di Pasqua tra i giovani atleti, le Loro famiglie ed i Loro beniamini e beniamine.Più o meno a grandi linee Vi ho già indicato i motivi conduttori della serata. In primis la proiezione del dvd (di esso la Polisportiva ne ha preparato tante copie da dare a chi ne facesse richiesta a fronte di un'offerta libera destinata ad aggiungersi a quello che stanno raccogliendo gli amici della Polisportiva per aiutare la costruzione della Casa Luce e Sorriso Giovanni Paolo II, una casa di riabilitazione oncologica, che sta vedendo la luce in località Casale di Monte Fiorino (MO): una grande opera che quando vedrà la luce potremo essere orgogliosi che tra quelle mura e quelle fondamenta ci sarà per sempre traccia della bontà della nostra terra. Io ho già preso la mia copia e Voi?) pieno di immagini e filmati e condito da effetti speciali che hanno ripercorso l’ultimo anno vissuto al massimo, come sempre, dalla Polisportiva facendoci vedere sprazzi di tutte le varie e belle esperienze che hanno fatto vivere ai nostri bambini: da Volleyland a Norcia, dal volley per strada alle miniolimpiadi, dalla passeggiata a Jeranto alla bella manifestazione prenatalizia vissuta insieme alla Folgore Mass, dalla festa di Pasqua a quella di Natale 2007 per finire alle foto delle campionesse e dei dirigenti della Gimel che ci stanno regalando questa straordinaria stagione. Dopo la proiezione poche parole ma piene di significato del “se non ci fosse Lui” Vincenzo Apuzzo che ha cercato di far capire ai ragazzi l’importanza di affrontare la pallavolo nel modo giusto ed i tanti sacrifici richiesti, l’importanza di prenderla sul serio anche a costo di rinunciare a tutto il resto e non come un palliativo alla monotonia del tran tran quotidiano. E a supporto delle sue affermazioni ha fatto leggere dalla simpatica Carla Marciano una lettere chiesta, non senza impaccio, alla campionessa Milena Stacchiotti una ragazza che fino a poco tempo fa calcava il campo della palestra vicino casa ed oggi invece calca i campi dei palazzetti dello sport di …tutto il mondo essendo diventata una giocatrice della nazionale di volley. Una lettera piena di passione, una lettera che ha fatto capire che senza sacrifici e rinunce non si può sfondare (commoventi i ricordi di Milena quando accennava alle sue rinunce, al non poter essere presente alle feste degli amici o di non poter partecipare alle gite scolastiche perché la pallavolo era un’amante troppo possessiva).
E le parole di quella lettera mi han fatto viaggiare con la mente, mi han fatto immaginare che un domani in qualche altro posto, lontano o vicino che sia, in una stessa occasione davanti a tanti bambini in avvicinamento alla pallavolo, sarebbe stata letta una lettera dello stesso tenore scritta magari da un Giovanni, una Matteo, un Michele, una Natalia, una Sorina od una Francesca, cresciuto nella nostra terra e diventato un campione…….del mondo! Lo so è un sogno, ma i sogni esistono anche per avverarsi e chissà che questo non si avveri!
E dopo la lettera di Milena, l’atteso intervento di Don Mario con le Sue poche ma profonde parole. Guardando i coniglietti di cioccolato che attendevano i bambini ha riferito che ci aveva pensato a lungo nel pomeriggio su come poter accostare quella cioccolata alla Passione di Gesù ricordata in quella giornata senza sembrare fuori luogo. Ed alla fine lo aveva capito e lo aveva fatto capire anche a tutti noi presenti. Bastava soffermarsi un attimo su quella parola “Passione, la Passione della sofferenza tremenda patita da Gesù, ma proprio perché “Passione” accolta con piacere, il piacere di stare portando avanti il disegno che il Suo Papà aveva predisposto per Lui sin dall’inizio del tempo ed è proprio la Passione che ognuno di noi deve avere ogni giorno in ogni cosa che fa, bella o brutta che sia, facile o difficile da portare avanti: quel che conta è che ci sia sempre alla base la Passione: la passione dei bimbi per la cioccolata e per i compiti, quella dei giovani per i Loro primi amori e per i primi impegni professionali, quella dei genitori per i Loro figli e per il Loro lavoro, la passione che si prova come Gesù quando il dolore diventa troppo grande da sopportare e che viene compensato dalla consapevolezza che Ti fa capire che è proprio attraverso quella Passione che puoi giungere al bene ed alla felicità senza limiti ed eterna. Non so se sia riuscito a rendere l’idea ma è quello che ho appreso dalle parole di Don Mario sperando di averle capite e, soprattutto, immagazzinate.
E dopo le belle parole di Don Mario, il momento tanto atteso dai protagonisti della serata, i bambini, quei bambini dagli occhi luminosi nel prendere il coniglietto di cioccolato e dare il bacetto di rito a Stefania, quei bambini che solo a guardarLi felici, nella Loro innocenza, Ti riempiono il cuore di gioia e gli occhi di lacrime, quei bambini Cui auguro una vita felice, una vita in cui la gioia possa occupare, non dico tutta perchè non è possibile, gran parte della Loro vita appena iniziata. E che noi grandi possiamo dare sempre Loro un amano a realizzare i Loro sogni. E’ il mio augurio. Grazie Gimel!
19:35
Scritto da: naufragotriste
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13/03/2008
Gita Scolastica
Mercoledì mattina finalmente è successo. Era un po’ che il Preside mi invitava a partecipare a qualcuno dei tanti viaggi d’istruzione che l’Istituto Comprensivo organizza per i propri alunni.
Ed allora ho preso la palla al balzo e Gli ho chiesto se potevo essere della squadra che ieri si sarebbe recata in provincia di Caserta (II, III e IV elementare di Torca) per visitare il pastificio Di Martino di Capua e l’antica Real Fabbrica di Seta ed il Complesso monumentale del Belvedere di San Leucio di Caserta.
Formalizzatami l’autorizzazione da parte del Dirigente Scolastico ho chiesto un giorno di ferie in Ufficio ed ieri mattina, puntuale all’appuntamento insieme a Giorgia mi son presentato all’appuntamento previsto. E’ stata una giornata indimenticabile vissuta insieme ai bambini ed alle Loro insegnanti che mi han fatto subito sentire “uno della casa”!
Sono andato indietro nel tempo quando al posto di quei bambini, seduto su una di quelle poltrone, c’ero io, con gli stessi occhi spalancati e pieni di voglia di apprendere di quei bambini, pronto a memorizzare posti e cose mai visti.
Il Loro stupore nel vedere dall’alto i Cantieri Navali di Castellammare, il Vesuvio e l’isola di Capri da un’altra angolazione, i grossi mezzi da lavoro per la costruzione della terza corsia della Napoli Salerno farà parte sempre dei miei ricordi.
Ma il bello ancora doveva venire per Loro e …………..per me.
Non appena arrivati al Pastificio Di Martino siamo stati accolti molto calorosamente dalle dottoresse nutrizioniste e dagli impiegati dello stesso che dopo una breve quanto interessante introduzione sulla storia del Pastificio (quello di Capua si occupa della preparazione, 24 ore su 24. delle lasagne e della pasta corta diretta soprattutto ai mercati esteri ), su come nel tempo è cambiata la lavorazione fino a quella dei giorni d’oggi che avviene in loco, dall’arrivo della semola fino all’impacchettamento della pasta nelle scatole pronte a partire verso ogni parte del mondo, ci hanno guidato alla scoperta di un mondo fantastico dopo che ognuno di noi si era fatto belle con cuffietta o cappellino e camice o grembiulino. Una sola parola che penso possa spiegare bene quel che abbiamo visto mi viene in mente: AUTOMAZIONE! E’ stata una sequenza di occhi e bocche spalancate nel guardare meravigliati tutto il processo che avviene nello stabilimento sotto la continua supervisione dei tecnici in camice bianco ai loro posti nei pressi dei computer in un ambiente che mi ha ricordato quello della sala di controllo della Nasa anche se ovviamente in formato ridotto. Occhi ed orecchie pronti a guardare e ad ascoltare tutto quello che c’era intorno e che ci veniva spiegato dagli addetti allo stabilimento con estrema cortesia. Ed allora dall’arrivo della semola immagazzinata nei silos, al suo impastarsi con l’acqua, al passaggio dell’impasto nelle linee di fabbricazione dove veniva lavorata, asciugata, tagliata fino all’essere contata, ormai pasta pronta all’uso, ed impacchettata e portata attraverso robot (che hanno destato grande attenzione da parte dei bambini) nelle scatole e poi sui bancali per essere caricata sugli autotreni è stato un continuo susseguirsi di sorprese per i nostri figli sempre più a bocca aperta per quello che non avevano mai visto e che forse non vedranno più in vita Loro. E dopo questo giro fantastico i saluti al personale del Pastificio, il Loro gradito omaggio di un pacco di pasta ad ogni bambino ed il nostro forte Grazie per la disponibilità e cortesia la nostra partenza verso San Leucio ed altre meraviglie di cui Vi racconterò a breve perché si è fatto tardi e Napoli mia spetta.
E per le foto della bella esperienza (anche di San Leucio) potete cliccare qui:
http://www.lelloacone.com/scuolatorcacaserta/album/index....
11:04
Scritto da: naufragotriste
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